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lunedì 7 settembre 2026

Come in uno specchio. Il diario segreto di Sofonisba Anguissola. Ediz. illustrata di Flavio Caroli (Mondadori Electa)

 Un diario segreto ritrovato sul luogo della sepoltura di Sofonisba Anguissola in San Giorgio dei Genovesi a Palermo a quattrocento anni dalla morte. Le tracce dell'anima e dell'intimità di una pittrice della cui vita privata si sapeva poco o nulla. Una vita che è quasi una fiction, fra Cremona, Madrid, Genova e Palermo. Con un'indagine frutto dei suoi studi e della passione per le vicende meno conosciute ma più intense della storia dell'arte, Flavio Caroli ci consegna con questo ritrovamento il suo amore per la pittrice cremonese, con la vita di Sofonisba raccontata in prima persona dall'artista stessa, come in un romanzo. I pensieri sull'arte, la famiglia, la corte di Spagna, le avventure, i viaggi e gli amori di una donna e pittrice anticonformista fra Cinquecento e Seicento





Quanto splende questo nero di Marco Amerighi (Bollati Boringhieri)

Con il talento narrativo conosciuto in Randagi, lo stile di un classico e una trama che impasta passato e presente, Quanto splende questo nero è l'affresco di un secolo e di una città. Un romanzo libero ed entusiasmante, che è anche un atto d'amore verso la letteratura: quella che riporta a galla chi è naufragato e trasforma i luoghi più bui in un'esplosione di splendore.

«Amerighi è uno scrittore di grande talento e questo romanzo è la sua scommessa più riuscita». - Emanuele Trevi

«L'architettura romanzesca di Marco Amerighi tiene insieme la figura reale di Lorenzo Viani e quella di un appassionato esegeta.» - Alessandro Beretta, La Lettura


Quando Lorenzo Viani nasce, la sera di Ognissanti del 1882 in una casetta di pescatori di Viareggio battuta dal libeccio, nessuno immagina che possa essere un artista. Né sua madre Emilia, «la Madonna dai denti sfinestrati», né suo padre Rinaldo, che ha lasciato la libertà del pastore per uno stipendio da servo nella Villa Reale dei Borbone. Eppure, quel bambino dalla chioma leonina diventerà il primo pittore espressionista d'Italia: «un Munch, senza conoscere Munch». È nato per dipingere, Lorenzo, e lo fa ovunque. Sul bancone della bottega da barbiere dove lavora. Sul lungosenna di Parigi e nelle trincee della Prima guerra mondiale. Nelle colline dell'esilio, tra le braccia della sua Giulia, l'unica che capisce il dramma di quel giovane in lotta tra il desiderio di essere unico e inclassificabile e quello di essere amato come gli altri. Per quanto si impegni però, Lorenzo non vende un quadro, perché si ostina a ritrarre i poveri e i vagabondi e a dipingerli solo di nero. Novant'anni dopo, nella stessa città, un uomo di nome Enrico, scortato da un cane e una nipotina vestita da principessa, gira alla ricerca delle opere di Viani. Non è un critico d'arte né un mercante. Ma da quando lo ha scoperto si è messo in testa di preservarne la memoria, senza rendersi conto che l'amore per quel «fratello d'anima» dimenticato da tutti lo sta condannando allo stesso destino










domenica 6 settembre 2026

Un'avventura tra le parole. Grammatica per nonni e nipoti di Giuseppe Patota (Electa Kids)

 

















Un'avventura tra le parole è un racconto pensato per aiutare nonne e nonni a insegnare le basi della grammatica ai propri nipoti. Attraverso le avventure in campagna di nonna Licia, nonno Peppino e dei piccoli Federico e Valeria, i bambini scopriranno le regole della lingua italiana in modo giocoso e affettuoso. Il percorso esplora l'alfabeto e la differenza tra vocali, consonanti, lettere maiuscole e lettere minuscole; i nomi e gli articoli, cioè le "etichette" delle persone e delle cose e i loro "presentatori" ufficiali; gli aggettivi e i verbi, cioè le parole che colorano le frasi spiegando le qualità e le parole che danno vita ed energia alle azioni. La teoria è sempre accompagnata dalla pratica: il racconto è scandito da filastrocche, è accompagnato da una rubrica di giochi intitolata Consigli di nonna Licia per i colleghi nonni ed è infine completato dai diplomi che certificano i traguardi raggiunti dalle bambine e dai bambini alla fine di ogni argomento trattato. Età di lettura: da 6 anni

Rosso Panarea di Francesco Musolino (E/O)

 Rosso Panarea rovescia l’immaginario turistico delle Eolie, mettendo in luce gli aspetti più oscuri e conferma Giorgio Garbo come uno dei grandi protagonisti del noir contemporaneo.

Un noir mediterraneo che intreccia l’indagine classica al racconto dei nostri tempi, affrontando la misoginia online, i femminicidi come fenomeno sistemico e il ruolo centrale giocato dai media nella spettacolarizzazione della cronaca nera.


Un mese dopo i fatti di "Giallo Lipari", l’azione si sposta a Panarea, l’isola simbolo del lusso mediterraneo, la più amata dei vip. Dopo un evento di beneficenza, viene ritrovato il corpo di Amodie, giovane modella all’apice della notorietà. Il suo corpo giace su una spiaggia: non è un gesto impulsivo, ma il primo atto di un macabro rituale. A condurre l’indagine è l’ispettore Giorgio Garbo, milanese trasferito alle Eolie, un investigatore analogico in un mondo dominato dai social, affiancato dalla vice ispettrice Milena Russo che giocherà un ruolo centrale. L’inchiesta è una corsa contro il tempo fra una sfilata di moda e una regata velica, scavando sotto la superficie glamour dell’isola, tra influencer, giornalismo d’assalto e dinamiche di potere che trasformano i corpi femminili in una merce da sfruttare. Il cuore oscuro del romanzo apre le porte dei forum online della galassia incel, comunità maschili radicalizzate che trasformano la frustrazione in ideologia e la misoginia in un progetto politico di rivalsa




sabato 5 settembre 2026

I tramezzini di Rocco Schiavone di Antonio Manzini (Sellerio Editore Palermo)

 



















In queste storie Antonio Manzini sembra ripercorrere un cammino iniziato tredici anni fa con Pista nera creando un personaggio e un mondo in cui convivono umorismo e dramma, suspense e sensibilità, fotografia della realtà e rovesciamento tragicomico.
I Tramezzini sono un punto di arrivo, e di rinnovata partenza.


Una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista Rocco Schiavone, tra l’infanzia e la maturità, Roma e Aosta, la nostalgia e il dolore. L’amicizia con i compagni di Trastevere, prima da bambini e poi da adolescenti, eterni ragazzi di strada e di vita, sempre sospesi tra sfrontatezza e crimine. L’incontro inaspettato con la moglie Marina, in una tempesta di emozioni e presagi. Lo sdegno morale di fronte a un organizzatore di matrimoni, un wedding planner che sembra destinato a una brutta fine. Le pulsioni erotiche di un giorno di noia smisurata. La guerra e la Resistenza, le figurine dei calciatori, i sogni dell’infanzia. I morti ammazzati, i segreti di famiglia, la fatica di mettersi ancora una volta al lavoro su un nuovo caso. L’affetto e lo sprezzo per i colleghi, il rigore di chi cerca sempre la verità e applica una costante disubbidienza alla stupidità e all’ingiustizia

Una Cenerentola a Manhattan di Felicia Kingsley (Newton Compton Editori)

 L’autrice più venduta in italia negli ultimi tre anni.

Dall’autrice di Due cuori in affitto

«Una principessa e un pirata, che mangiano hot dog e patatine fritte a Central Park? È una favola piuttosto strana. Credo che nessuno l’abbia mai scritta».
«La stiamo scrivendo adesso».


“Un paio di scarpe possono cambiarti la vita” è una frase che non ha mai convinto Riley, e i colpi di fulmine per lei sono sempre stati e rimangono un fenomeno atmosferico. Orfana da quando aveva dieci anni, a ventisette ha tutt'altro a cui pensare: una matrigna succhia-soldi che le inventa tutte per ostacolarla; due sorellastre aspiranti web star, sempre impegnate a tiranneggiarla; tre lavori che deve fare per riuscire a vivere nella Grande Mela; e, per non farsi mancare nulla, il romanzo a cui sta lavorando da due anni e che sogna di poter pubblicare. Ma a New York le occasioni sono dietro l'angolo e un galà in maschera a Central Park potrebbe rappresentare il trampolino perfetto per realizzare il suo sogno. Quello che Riley non ha considerato è che a una festa del genere si possono fare anche incontri inaspettati… E proprio per colpa di uno speciale paio di scarpe si ritrova, proprio lei, da un giorno all'altro, a diventare la protagonista della favola più romantica di sempre nella città dove tutto può succedere





Cielo a pecorelle. I segni del tempo nella meteorologia popolare di Carlo Lapucci (Graphe)

 Cielo a pecorelle di Carlo Lapucci è un'enciclopedia della meteorologia popolare che esplora il rapporto millenario tra l'umanità e i fenomeni atmosferici. In un'epoca in cui abbiamo perso il contatto diretto con la natura, guardare il cielo rimane uno degli ultimi gesti ancestrali che ci legano all'ordine naturale. Questo libro raccoglie e analizza detti, proverbi e credenze sul tempo tramandati per generazioni, alcuni addirittura da secoli. Attraverso una ricerca filologica rigorosa ma una scrittura accessibile, Lapucci costruisce un vero prontuario alfabetico che spazia dalla Grecia classica ai giorni nostri, mostrando come sapienza contadina, scienza e religione si siano intrecciate nell'interpretazione dei fenomeni climatici. Il libro rappresenta uno strumento prezioso per curiosi, studiosi e giornalisti, ideale per comprendere le radici culturali delle nostre abitudini meteo quotidiane. Un'opera che documenta il passaggio epocale dall'imprevedibilità totale dei fenomeni atmosferici all'era dei satelliti, senza però che l'uomo abbia mai smesso di cercare segni nel cielo. Carlo Lapucci, studioso fiorentino di letteratura e tradizioni popolari, firma un'opera fondamentale per chiunque voglia comprendere la memoria culturale legata al clima





In novanta minuti. Storie di calcio e di vita di Gian Luca Favetto (Interlinea)

 Lo sport, e soprattutto il calcio, non può fare a meno del racconto. Il raccontare è la continuazione del calcio con le parole, e anche in questo caso, oltre alla voce e alla penna, ci vogliono muscoli e fiato. Ecco allora la storia del grande Torino, «che si tiene su grazie ai calci dati a un pallone e a una tragedia», la Juventus eterna, la storia vera dell’Ajax, i segreti dei portieri, Zinedine Zidane, «che con il pallone fra i piedi è stato a volte arte, a volte cinema e quasi sempre grande calcio», la finale della prima coppa dei campioni nel 1956 perché «prima è arrivato il pallone e poi l’Europa», Germania 2006, con la faccia di Rino Gattuso che «ormai è letteratura»





L'Italia della Repubblica. Ottant'anni di storia (1946-2026) di Maurizio Ridolfi (Carocci)

 





















A ottant'anni dal referendum del 1946, la Repubblica italiana si presenta come un cantiere ancora aperto di memorie e identità. Attraverso la lente della Public History, Maurizio Ridolfi ripercorre la nostra storia repubblicana senza limitarsi a ricostruirne l'evoluzione istituzionale e politica, ma indagando soprattutto come si è formato l'immaginario collettivo degli italiani, tra rituali della memoria e nuovi linguaggi dei media, cinema, social network e comunicazione del Quirinale. In un'epoca in cui il passaggio generazionale rischia di affievolire il ricordo dei testimoni diretti, è più che mai necessario interrogarsi su come, e se, la Repubblica abbia “fatto” gli italiani

La dimensione mistica secondo Raimon Panikkar di Francesco Roat (Ancora)

 




















Il saggio di Francesco Roat approfondisce la concezione panikkariana della mistica come esperienza integrale della realtà, nella quale il divino, l'umano e il cosmico si compenetrano in un'unica visione non dualistica. Attraverso categorie centrali come l'intuizione cosmoteandrica, la differenza simbolica e l'advaita, Panikkar supera la frammentazione del pensiero moderno e propone una sapienza che riconcilia filosofia, religione e vita. La mistica, intesa non come fuga ma come pienezza dell'essere, diventa linguaggio del silenzio, apertura al Mistero e via di liberazione dall'ego. In questa prospettiva la contemplazione e l'ortoprassi coincidono, indicando un cammino di conoscenza trasformativa, capace di restituire alla filosofia la sua dimensione sapienziale e all'uomo contemporaneo la consa-pevolezza del proprio radicamento nel divino

90, non mi fai paura! di Lino Banfi (HarperCollins Italia)

 In questo memoir commovente e sincero, Lino Banfi esce per la prima volta dal personaggio e apre le porte del suo cuore per condividere una risata, una lacrima, una riflessione sul vero significato di una vita vissuta pienamente.


Prima il personaggio, poi l'uomo. O forse è sempre stato il contrario? Alla vigilia dei novant'anni, Lino Banfi apre per la prima volta lo scrigno dei suoi ricordi più intimi e profondi. Molto prima della fama, e ancor prima di trasformare il dialetto pugliese in un amato tesoro nazionale, c'era semplicemente Pasquale Zagaria nato ad Andria. In questo memoir, l'attore condivide il terrore delle bombe durante la guerra, la breve parentesi in seminario e il freddo delle notti passate per strada da ragazzo, inseguendo un sogno impossibile: diventare famoso. Dai modesti esordi nell'avanspettacolo accanto a Domenico Modugno alle prime comparsate nei film con Franco e Ciccio, il “fenomeno Banfi” ha conquistato, passo dopo passo, il cuore del Paese: decine di film da protagonista, show televisivi con milioni di telespettatori, fiction di successo lo hanno reso un volto familiare della televisione e un protagonista del grande schermo, regalandogli infine l'affettuoso titolo di “nonno d'Italia”. Il suo calore unico e l'umorismo gli hanno permesso di stringere un'amicizia speciale e duratura persino con papa Francesco. Eppure, dietro la leggendaria comicità si nasconde una storia di profonda resilienza. Attraverso i momenti più bui della vita – i pensieri suicidi in giovane età, la crisi di fede, la malattia e la straziante perdita dell'amata moglie Lucia – ha sempre trovato il modo di lasciare che l'ironia lo guidasse attraverso il dolore. In questo memoir commovente e sincero, Lino Banfi esce per la prima volta dal personaggio e apre le porte del suo cuore per condividere una risata, una lacrima, una riflessione sul vero significato di una vita vissuta pienamente




I Lazar di Nelio Biedermann (Guanda)

 




















Libro vincitore del Premio dei Librai Indipendenti e finalista dello Schweizer Buchpreis 2025

Una magistrale opera-mondo con il ritmo che solo uno scrittore ventenne sa imprimere alla Grande Storia, raccontando l'impetuoso destino di una nazione attraverso la saga di una famiglia straordinaria.

«I Làzàr dimostra che il grigio realismo dei millenial non basta più alla Gen Z. Questo è il futuro.» - The Telegraph

«Un romanzo da divorare.» - Dua Lipa

«Favoloso è la parola giusta per questa fiaba moderna.» - The Times

«Un nuovo autore di grande talento è arrivato tra noi.» - Patti Smith


Splendore e declino di una grande famiglia sulle rive del Danubio. All'alba del Novecento, nel loro castello nel sud dell'Ungheria, i Lázár accolgono l'ultimo nato, al tempo stesso miracolo e maledizione. Il piccolo Lajos von Lázár non assomiglia ai genitori: pelle quasi trasparente e occhi azzurri come l'acqua, viene subito considerato estraneo, inquietante, di cattivo auspicio. Sándor, il padre patriarca, si vergogna di suo figlio, la cui presenza sembra risvegliare forze oscure e soprannaturali nel visionario zio Imre. Ma l'arrivo di Lajos è solo l'inizio. Segreti, passioni proibite, colpe indicibili e traumi si intrecciano e si tramandano di generazione in generazione per oltre mezzo secolo, dalla fine dell'Impero asburgico al 1957, passando per due guerre mondiali, l'avvento dei totalitarismi, le rivoluzioni, la persecuzione degli ebrei. La Storia entra nelle vite dei protagonisti, le loro vicende private convivono con la violenza del reale: mentre il mondo attorno a loro cambia irrimediabilmente, anche i Lázár sono travolti da tragedie e sconfitte, ma non rinunciano mai a una struggente, incessante ricerca dell'amore.

La storia di Ulisse e Argo. Ediz. a colori di Mino Milani e Paolo D'Altan (Illustratore) edito da Einaudi Ragazzi

 



















Dopo vent'anni di guerra e d'avventura, Ulisse torna alla sua casa, nella pietrosa isola di Itaca. Vi torna fingendo d'essere straniero, nessuno deve riconoscerlo. E nessuno lo riconosce tranne Argo, il suo vecchio cane, che nel vederlo muore d'emozione e di tenerezza. Dal ciglio del duro Ulisse sgorga una lacrima. Che cosa legava i due, l'uomo e il cane?

Lettere a un nipote sull'Iliade. La pace, la guerra e il futuro degli antichi di Maria Grazia Ciani (Marsilio)

 Perché continuiamo a leggere l’Iliade? Che cosa ha ancora da dirci un poema che racconta di una guerra tra popoli così distanti da noi?

«Un breve saggio narrativo che compie l'impresa all'apparenza impossibile di "spiegare" Omero preservandone il fascino [...].» - Ida Bozzi, La Lettura


Sono passati tanti anni da quando Maria Grazia Ciani, grecista tra le più note in Italia, ha dato alle stampe le sue traduzioni dei testi omerici che hanno fatto scuola. Oggi, tornando a quell’esperienza, cerca un dialogo con tutti coloro che si accostano oggi a questo testo fondativo della civiltà occidentale. Nelle lettere indirizzate a un giovane studente, mette a disposizione il sapere di chi ha dovuto adattarsi al «passo guerriero» del canto epico per penetrarne i tanti misteri e cogliere tutti i possibili significati racchiusi in ogni particolare. Mescolando riflessioni e racconto, l’autrice porta alla luce aspetti su cui si è soliti sorvolare e ci invita a guardare con altri occhi le vicende di Achille, Ettore, Elena, Agamennone, Priamo, Paride. Dei ed eroi, amicizia e vendetta, timori e ideali, curiosità e similitudini con la storia recente affiorano dalla ricostruzione di duelli e dialoghi controversi, in cui, come nella vita, non sempre è facile distinguere tra vittime e carnefici. Ed è proprio qui che Ciani ci sfida tutti a «sentire» e «vedere» il poema più ricco ed elaborato della letteratura classica, difficile da interpretare come difficile è orientarsi nei complicati scenari della nostra epoca